La legislazione in Francia

  • La legislazione in Francia

    La Francia si è fissata come obiettivo di risparmiare 30,57 Mtep di energia finale tra il 2014 e il 2020. Da dicembre 2013 la Francia ha comunicato la sua strategia alla Commissione Europea: le misure includeranno un sistema di obbligo per i fornitori di energia che si basa sui Certificats d’Économies d’Énergie (CEE) e su misure fiscali e di bilancio (tra cui CITE e PTZ), misure di finanziamento (Fondi di garanzia per il rinnovamento energetico) e anche su misure organizzative (Passaporto per il rinnovamento energetico). Di conseguenza, la legge 2015-992 del 17 agosto 2015 relativa alla transizione energetica per la crescita verde ha fissato i grandi obiettivi del nuovo modello energetico francese. Punta a incoraggiare una “crescita verde” riducendo la bolletta energetica della Francia, grazie al rinnovamento a grande scala delle abitazioni, all’accesso al trasporto pulito e alla promozione delle “nuove” energie, pulite e sicure. La legge punta al contempo a favorire l’economia circolare e una migliore gestione dei rifiuti.
  • I Certificats d’Économies d’Énergie

    Situazione Attuale

    I Certificats d’Économies d’Énergie (CEE) sono risultato di un dispositivo governativo creato dalla legge 2015-781 del 13 luglio 2005 di programmazione che fissa gli orientamenti della politica energetica della Francia (legge POPE)

    Si basa sull’obbligo di realizzare risparmi di energia imposti dai poteri statali ai fornitori di energia (gli “obbligati”). Questi obbligati sono dunque incitati, da un obbligo triennale, calcolato a partire dal loro volume di vendita in kWh e dal tipo di energia venduta, a promuovere attivamente l’efficienza energetica presso i loro clienti. Gli obbligati devono dimostrare al momento di richiedere certificazioni di aver avuto un ruolo attivo e propulsore. Il loro obbligo è misurato in kWh cumac (accumulati e attualizzati) di energia finale.

    Per rispettare il loro obbligo, gli obbligati possono:

    • Avviare azioni di risparmio energetico presso i loro clienti privati, collettività territoriali o professionisti;
    • Acquistare CEE sul mercato;
    • Contribuire finanziariamente ad alcuni programmi.

    Delle schede di operazioni standard sono state elaborate per facilitare la creazione di azioni di risparmio energetico. Sono classificate per settori (residenziale, terziario, industriale, agricolo, trasporto, rete) e definiscono, per le operazioni più frequenti, il totale forfettario di risparmio energetico in kWh cumac e la durata delle operazioni.

    I risparmi di energia realizzati fuori della operazioni standard corrispondono a delle operazioni specifiche.

    Storia

    • 1° periodo da maggio 2006 a metà 2009Obiettivo: 54 TWh cumac
    • Periodo transitorio da metà 2009 a fine 2010
      Nessun obbligo
    • 2° periodo prolungato dal 2011 a fine 2014
      Obiettivo: 354 + 115 TWh cumac
    • 3° periodo dal 2015 al 2017
      Obiettivo: 700 + 150 TWh cumcac per la precarietà energetica
  • La precarietà energetica

    La promulgazione della legge sulla transizione energetica per la crescita verde il 17 agosto 2015 marca una nuova tappa nel sistema dei Certificats d’Économies d’Énergie. Questa legge prevede un nuovo obbligo per i fornitori di energia e carburante di aiutare le famiglie meno abbienti a realizzare lavori di risparmio energetico. I testi legali che definiscono le regole legate ai nuovi obblighi a beneficio delle famiglie in situazione di precarietà energetica sono stati pubblicati sul Journal Officiel il 31 dicembre 2015.

    Obbligo

    L’obbligo individuale di ogni obbligato è calcolato moltiplicando l’obbligo annuale “classico” per un coefficiente di obbligo-precarietà annuale pari a 0,321 per un obiettivo globale stimato in 150 TWh cumac per il periodo 2016-2017. L’obbligo globale per il 3° periodo del dispositivo (2015-2017) è portato dunque a 850 TWh cumac, di cui il 17,6% dedicato alle operazioni realizzate presso famiglie considerate in situazione di precarietà energetica.

    Modalità di applicazione

    Sono eleggibili per l’obbligo-precarietà le operazioni che riuniscano le seguenti condizioni:

    • Sono depositate a partire da 1 gennaio 2016;
    • Non sono oggetto di sovvenzioni nel quadro di programmi dedicati alle famiglie meno abbienti;
    • Il beneficiario dell’operazione o l’occupante dell’abitazione in questione è una famiglia in situazione di precarietà energetica. Le famiglie in situazione di precarietà energetica sono definite sulla base dei tetti di reddito dell’ANAH.

     

    Preparazione della pratica per la domanda

    Nuovi documenti giustificanti specifici per le operazioni realizzare a beneficio di famiglie in situazione di precarietà energetica sono richiesti per l’ottenimento di CEE.

  • Passaporto energetico

    Una convenzione per la sperimentazione dei passaporti di rinnovamento energetico nei territori a energia positiva è stata firmata il 10 novembre 2015 tra il ministero dell’Ecologia e un’impresa privata.

    La sperimentazione è finanziata nel quadro del dispositivo dei Certificats d’Économies d’Énergie (CEE) e dovrebbe condurre alla realizzazione di 1.000 passaporti entro la fine del 2017. Ha debuttato a gennaio 2016 in dieci territori volontari.

    I passaporti comprendono una diagnosi, fatta a partite dalle informazioni sulla prestazione energetica dell’abitazione dalle necessità degli abitanti, i preventivi di lavoro, accompagnati da una proposta di scadenzario e da informazione sugli aiuti finanziari disponibili, così come dalla presentazione dei risultati attesi alla fine dei lavori sulla base di una simulazione. Saranno realizzati da imprese certificate o qualificate “RGE rinnovamento globale” firmatarie della carta d’impegno.

  • Misure fiscali e di bilancio

    Credito d’imposta per la transizione energetica (CITE)

    Dal 1 settembre 2014 il CITE sostituisce il CIDD. Si applica a lavori realizzati fino al 31/12/2016.

    I contribuenti con residenza fiscale in Francia possono beneficiare di un credito d’imposta sul reddito a titolo di spese effettivamente sostenute per il miglioramento della qualità ambientale dell’abitazione che riguardi la prima casa di cui siano proprietari, inquilini o occupanti a titolo gratuito. Il CITE permette una deduzione fiscale del 30% sui vostri lavori di rinnovamento energetico, con alcune condizioni.

    L’eco a tasso zero (ECO-PTZ)

    Dal 1 aprile 2009, l’Eco-prestito a tasso zero (Eco-PTZ) è un prestito a tasso zero proposto dalle banche e accessibile senza condizioni di risorse finanziarie, per finanziare un congiunto coerente di lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche. Dal 1 settembre 2014, i lavori devono essere realizzati da professionisti “Riconosciuti Garanti dell’Ambiente” (RGE). L’Eco-PTZ è prorogato fino al 31 dicembre 2018.

    IVA ridotta al 5,5%

    Un tasso di IVA ridotta al 5,5% o intermedia al 10% si applica a tutti i lavori di rinnovamento energetico conclusi dopo il 1 gennaio 2014.

    Aiuti dell’Anah

    L’Agence Nationale de l’Habitat (ANAH) propone aiuti finanziari ai proprietari che vogliano migliorare le prestazioni energetiche delle loro abitazioni.

    Questi aiuti dipendono dal livello del reddito delle famiglie che avviano i lavori. Per ulteriori informazioni, consultate il sito dell’ANAH e contattate il Point Rénovation Info Service  più vicino a voi.

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