La legislazione in Italia

  • Legislazione in Italia

    Gli obiettivi di efficienza energetica dell'Italia al 2020 sono definiti nel Piano nazionale per l’efficienza energetica del 2017 (PAEE).

    Il Paese si propone di conseguire al 2020 un consumo annuo in termini di energia primaria pari a 158 Mtep e in energia finale pari a 124 Mtep. A questo target si affianca una riduzione dei consumi di energia finale obbligatoria, da conseguire per mezzo di politiche attive (strumenti di promozione), prevista dalla direttiva europea sull'efficienza enrgetica, la cosiddetta EED (2012/27/UE, articolo 7).

    L’Italia si è infatti impegnata a conseguire un volume di risparmi cumulati pari a 25,5 Mtep di energia finale nel periodo 2014-2020. L’Italia, inoltre, è impegnata nella riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale ad un tasso del 3% annuo della superficie occupata, coerentemente con le previsioni della direttiva EED (articolo 5).
    Per raggiungere tale obiettivo, sono state adottate misure specifiche e dispositivi di aiuti finanziari (deduzioni fiscali, “conto termico”, certificati bianchi) al fine di promuovere il risparmio energetico in tutti i settori.

  • I Titoli di Efficienza Energetica

    La situazione attuale

    I certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (tep).

    Il sistema dei certificati bianchi prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente obiettivi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).
    Le attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi sono affidate al Gestore Servizi Energetici.
    Le regole di funzionamento dei certificati bianchi sono state aggiornate con il decreto 11 gennaio 2017.

    La storia

    2004
    Il dispositivo dei certificati bianchi è introdotto nella legge italiana del decreto ministeriale del 20/07/2004..

    2007
    Modifiche e integrazioni al meccanismo via decreto del 21/12/2007.

    2011
    Il decreto del 05/09/2011 stabilisce le condizioni e le procedure riguardo l’eleggibilità di unità di cogenerazione a forte rendimento.

    2012
    Il decreto del 28/12/2012 definisce gli obiettivi nazionali in termini di risparmio energetico per i distributori di gas e elettricità. Introduce inoltre nuovi soggetti eleggibili per il meccanismo dei certificati bianchi.

    2013
    La gestione e la valorizzazione dei TEE gestiti dallaAEEG sono trasferiti alla GSE.

  • Altri dispositivi di aiuto finanziario

    ECOBONUS 2019

     

    Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 31.12.2018 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n.145) che proroga per tutto il 2019 le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) e alle detrazioni per le ristrutturazioni (Bonus Casa), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

    La seguente tabella sintetizza gli interventi incentivabili con gli Ecobonus e le rispettive aliquote di detrazione:

    Resta confermata l’aliquota di detrazione al 50% per:

    • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
    • schermature solari,
    • caldaie a biomassa,
    • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.811/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65%se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evolutiappartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

    Resta confermata al 65% l’aliquota per:

    • interventi di coibentazione dell’involucro opaco,
    • pompe di calore,
    • sistemi di building automation,
    • collettori solari per produzione di acqua calda,
    • scaldacqua a pompa di calore,
    • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro,
    • generatori d’aria a condensazione.
    • Sono ammessi con la stessa aliquota del 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro.

    Restano infine confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per:

    • gli interventi di tipo condominiale,

    per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

    CONTO TERMICO 2019

    Il Conto Termico 2019 è un fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell'efficenza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo è gestito dal GSE, che sta per Gestore Servizi Energetici. Proprio quest'ultimo si occupa di stabilire quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi, cioè chi ne ha diritto e quali sono le modalità di accesso, naturalmente sulla base della normativa (la legge) decisa dal legislatore. Vediamo una sintesi delle caratteristiche principali di questo fondo per l'efficienza energetica.

    • Per pubblico e privato

    Il Conto Termico 2019 prevede dei bonus economici equivalenti al 65% della spesa sostenuta per il miglioramento dell'efficienza e del risparmio energetico degli edifici e per la produzione di energia rinnovabile, per Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, sia imprese che di natura residenziale. Il Conto Termico GSE 2.0 è stato pensato anche in funzione delle aziende del settore agricolo (serre e simili), in funzione dell'abbattimento dei costi per l'approvvigionamento energetico.

    • Cosa incentiva

    Il Conto Termico 2.0 2019 eroga contributi economic per il miglioramento dell'efficienza energetica per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

    • Disponibilità del fondo

    Lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro all'anno. 200 di questi sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, gli altri 700 finanziano gli interventi di soggetti privati, per esempio nel caso di lavori in casa per il risparmio energetico.

    • Tempistica

    Il GSE rimborsa il 65% della spesa sostenuta per gli interventi entro 2 mesi dalla stipula della convenzione.

    • Modalità di accesso al Conto Termico 2.0 2019

    I privati possono presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori, con la modalità dell'accesso diretto (che spiegheremo in dettaglio più avanti). Le Pubbliche Amministrazioni possono invece sfruttare anche la modalità cosiddetta "a prenotazione", che dà la possibilità di usufruire degli incentivi prima dell'avvio dei lavori.

    • Erogazione degli incentivi

    Per quanto riguarda i privati, in modalità accesso diretto l'incentivo viene versato in un'unica soluzione, ma fino ad un massimo di 5.000 euro. Per le PA, invece, in modalità accesso diretto viene erogato subito tutto il contributo corrispondente al 65% della spesa sostenuta, mentre in modalità "a prenotazione" viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

    • Il mandato irrevocabile all'incasso

    In accesso diretto si può decidere di destinare l'incentivo del Conto Termico 2019 2.0 per i lavori di risparmio ed efficienza energetica direttamente a soggetti terzi. Le PA possono fare la stessa cosa anche in modalità "a prenotazione".

    • Cumulabilità

    Gli incentivi del Conte Energia Termico GSE possono essere cumulati con altri contributi non statali, per quanto riguarda i privati. Nel caso delle Pubbliche Amministrazioni, si può cumulare il Conto Termico 2019 con altri incentivi anche se questi ultimi sono sempre statali.

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